SURF - Uno skateboard contro i pregiudizi
La tavola da skate è sempre stata un simbolo di libertà e ribellione giovanile, sin da quando nacque e si diffuse in California, negli anni ’60. Attorno allo skating ruota una vera e proprio controcultura che non conosce nazionalità né confini e, come tutte le espressioni spontanee e sincere, ha saputo conquistare migliaia e migliaia di appassionati in tutto il mondo, superando le mode e i trend commerciali.
Come il surf, lo skate è per molti una filosofia di vita e per i ragazzi, un modo di sentirsi parte di un gruppo o di una comunità. Forse ha pensato a questo Oliver Percovich, il fondatore della prima scuola di skateboard in Afghanistan, o forse tutto è nato per caso e lo skate è stato solo “il mezzo giusto al momento giusto”.
Trovatosi in Afghanistan per seguire la fidanzata, impegnata come ricercatrice, Oliver praticava lo skate per le strade di Kabul, destando l’interesse di ragazzi e ragazze della città. Da lì l’idea di aprire una scuola, che ad oggi conta trecento iscritti, sia maschi che femmine, compresi nella fascia di età dai 5 ai 17 anni. Da questa straordinaria esperienza, che ha permesso alle ragazze di cimentarsi in un’attività che forse, fino a pochissimo tempo fa, sarebbe stata inacettabile per la cultura fondamentalista, è nato anche un documentario intitolato “Skateistan”. Nel film si raccontano le storie di tanti ragazzi che praticano lo skate, tra cui la dodicenne Fazila, simbolo di una riscossa che nasce proprio dalle nuove generazioni afghane, che costituiscono anche la parte di popolazione più consistente del paese.
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Attraverso lo skate le ragazze e i ragazzi fanno scuola di vita, imparando a rispettarsi e a condividere spazi e luoghi. Skateistan, l’associazione creata da Oliver, è ora una realtà consolidata dove classi sociali e sesso non importano, conta solo la voglia di crescere insieme e provare a costruire una cultura e un paese finalmente nuovi. Grazie ai ragazzi, soprattutto a quelli di strada.
SURF - Team DC/Protest In Senegal
Si è concluso il primo surf trip del Team DC e Protest in Senegal a Dakar con Surfcamp.it
Fabrizio Gabrielli, Simone Simi e Alessandro De Martini ( Team DC/Protest Italy ) sono andati alla scoperta di questa affascinante destinazione. La settimana scorsa la swell non era consistente, 6-8 ft da N- NW , gli spot che abbiamo surfato sono la famosa destra di 'Ngor.'
Sempre super costante sia con bassa che con alta marea, il beach break divertente di "Yoff" vicino alla surf house e "Almadis" una lunga destra tubante e perfetta. In ogni caso la potenzialità della zona con una swell da almeno 10-12 ft da Nord è subito evidente, spot come Ouakam,Vivier che speravamo di surfare sono tubi infiniti e perfetti!
E' stata una bella settimana, la nostra curiosità di scoprire l'Afrika Nera, autentica e cruda ci ha stregati: il mercatino dell'artigianato con artisti e artigiani che producono sul momento, il mercato del pesce che una quantità e varietà infinita, i tipici Jambè - tamburi o bonghi - che esprimono il ritmo inciso,lento e profondo dell'africa, il calore e i colori dei vestiti dei senegalesi sempre sorridenti, il cibo e l'accoglienza di Marta e Aziz al surf camp lo porteremo sempre con noi, grazie ragazzi...e al prossimo adventure trip!!!
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La conformazione geografica del Senegal è ideale per il surf: gli spot sono posizionati lungo la costa a nord di Dakar e lungo la costa a sud e questo fa si che si possa surfare sia con le swell provenienti da nord che con quelle provenienti da sud. Il nostro camp si trova sulla spiaggia di Yoff, sulla costa a nord di Dakar, il miglior beach break della zona. Yoff è un villaggio di pescatori dove puoi trovare un autentico villaggio locale e diversi servizi turistici come spiagge attrezzate, banche, farmacie pronto soccorso, negozi , ristoranti, internet cafè e bars.
SURF - Rip Curl Pro Bells Beach Celebra 50 Anni di Gare
IL RIP CURL PRO BELLS, la tappa più prestigiosa del World Tour, festeggerà dal 19 al 30 aprile 2011 i suoi 50 anni di gare di surf professionali e internazionali nello splendido scenario di Bells Beach a Torquay, in Australia.
Questa tappa, considerata la Wimbledon del surf, è la dodicesima del tour mondiale. Per le sue tradizioni la tappa di Bells Beach è uno dei momenti più attesi dell’ASP tour .Dal suo debutto nel 1960, Rip Curl Pro Bells Beach è sempre stato il “the place to be” delle vacanze di Pasqua.
Il Rip Curl Pro Bells attira ogni anno i migliori surfisti del mondo, fenomeno ocnfermat dalla lista dei partecipanti alla competizione. Michael Peterson, Mark Richards, Lisa Anderson, Layne Beachley, Stephanie Gilmore et Kelly Slater hanno vinto svariate volte a Bell Beach.
Nel 2011 il Rip Curl Pro celebrerà i suoi 50 anni a Bell Beach per un evento al quale saranno presenti tutti i campioni della tappa. Per la prima volta l’èlite del surf sarà concentrata nello stesso spot. I campioni del presente e del passato saranno tutti la per celebrare l’anniversario del Rip Curl Pro a Bells Beach, si prevede un evento a dir poco irripetibile.
Il Rip Curl Pro è presentato da Ford in partnership con Victorian Government, Virgin Blue, Telstra, Nature Valley, Tooheys Extra Dry, Jim Beam, Sea-Doo, Tracks, Fuel TV, Power Balance et co-gestito con Surf Victoria.





